Mataria ‘d Langa:
una storia di 34 anni

Mataria ‘d Langa è un festival che, sin dal suo debutto nel 1992, ha saputo trasformare le colline di Roddino in un palcoscenico che ha accolto straordinarie performance musicali, teatrali e letterarie. Un evento che ha anche rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio per artisti che, grazie alla sua originalità, hanno visto le proprie carriere crescere e prosperare. Un nome su tutti: Lucio Corsi.

La storia del festival è costellata di incontri fortunati tra talenti emergenti e il pubblico delle Langhe. Tra i primi a salire sul palco di Mataria ‘d Langa ci sono stati gruppi che oggi fanno parte della memoria storica della musica italiana. I Gang , che da sempre sono una sorta di padroni di casa del festival, hanno contribuito con la loro musica ricca di significati sociali e politici, dando a Mataria una dimensione di impegno che è diventata un marchio distintivo. Accanto a loro, Paolo Bonfanti , storico collaboratore del festival, ha portato la sua musica, che mescola blues, rock e folk, consolidando quel legame con il pubblico di Roddino che dura da anni.

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DALL’ITALIA E NON SOLO

Mataria ‘d Langa ha avuto il privilegio di ospitare grandi nomi anche della musica internazionale. La sua capacità di attrarre artisti e pubblico da ogni parte del mondo si è sempre accompagnata alla convinzione che la musica fosse il filo conduttore che lega tutte le persone, indipendentemente dalle loro origini o storie.

Uno degli eventi più significativi della sua storia è stata la performance di Billy Bragg , artista inglese che ha trasformato per una sera il piccolo borgo in un centro di arte e cultura internazionale. Un incontro che non è passato inosservato, anzi, ha consolidato la reputazione del festival come un evento di grande prestigio.

UNA GALLERIA DI SUONI

Accanto ai già citati, il festival ha ospitato anche artisti di grande valore come Africa Unite, pionieri del reggae italiano ; Mau Mau , con la loro musica folk-rock contaminata da sonorità mediterranee; Eugenio Finardi , con la sua voce potente che ha emozionato con pezzi indimenticabili; i Subsonica, che hanno dato un tocco elettronico alla manifestazione con il loro tipico sound, capace di coinvolgere più generazioni. E poi Max Gazzè, Omar Pedrini, Massimo Bubola, Lou Dalfin, Casino Royale, Modena City Ramblers, Magasin du Café, Inoki Ness, Bluebeaters, Jono Manson, Cristiano Godano, tutti protagonisti di edizioni rimaste nel cuore del pubblico.

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L’EVOLUZIONE DI MATARIA

Ogni anno, il festival accoglie nuovi talenti. L’ultimo, sicuramente, è stato Lucio Corsi , presente nell’estate 2024, fortemente voluto dopo una trattativa durata mesi. Siamo davvero molto felici per il successo che ha avuto recentemente, culminato con il secondo posto al Festival di Sanremo.

Mataria ‘d Langa è un evento che racconta l’anima di una piccola comunità che dal 1993 si impegna con passione per realizzarlo. Roddino, con i suoi 420 abitanti, ogni anno si trasforma nel cuore pulsante della cultura langarola, accogliendo visitatori da tutta Italia e dall’estero. La comunità, forte del suo spirito di collaborazione, partecipa attivamente all’organizzazione, con ben 80 volontari che contribuiscono ogni anno al successo del festival.

È proprio grazie a questi volontari che Mataria ‘d Langa riesce a rimanere autentico, mantenendo un legame indissolubile con il territorio e la sua gente.

Nel 2024, il festival ha intrapreso un’evoluzione, aprendo spazi inesplorati o, quantomeno, riprendendo esperimenti degli anni ’90, portando la letteratura, gli scrittori, i poeti, i giornalisti e la pittura all’interno di questa cornice culturale. Con questa nuova direzione, Roddino e Mataria ‘d Langa ambiscono a diventare un “luogo del cuore” per chi ama il dialogo tra le arti e tra gli esseri umani.

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LA LIBERA REPUBBLICA

Un altro aspetto che rende Mataria ‘d Langa unica è l’ironia, che si esprime pienamente attraverso la Libera Repubblica di Roddino , un’iniziativa che trasforma la comunità in un palcoscenico di creatività e leggerezza. Creata dal regista Francesco Tinarelli , questa performance coinvolge i cittadini in modo attivo, facendoli recitare, partecipare e trasformarsi in protagonisti di un atto di ironia sociale e politica.

La Libera Repubblica di Roddino rappresenta perfettamente la filosofia del festival, dove la cultura diventa anche un modo per riflettere, ma sempre con un sorriso, per affrontare i temi più importanti e rilevanti della nostra società.

LA STORIA CONTINUA

Mataria ‘d Langa ormai è anche un simbolo di come la cultura può essere un motore di sviluppo e di cambiamento. In ogni edizione, questo spirito di rinnovamento si fonde con la tradizione, dando vita a un evento che è diventato, nel corso degli anni, un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che amano la musica, l’arte e la cultura.

La nostra storia continua e, con ogni edizione, Mataria ‘d Langa si conferma come un luogo che porta fortuna a chi ha il coraggio di mettersi in gioco, un luogo dove i sogni musicali diventano realtà.

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in collaborazione con Arco del Lavoratore Società Cooperativa

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